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Portogruaro in serie B

portosummaga09/05/2010 – h. 18:37  -  Hellas Verona e Portogruaro si incontrano al “Bentegodi” di Verona per il match che può valere una stagione e anche qualcosa in più. Di fronte a circa venticinquemila spettatori (con una discreta presenza ospite, n.d.r.) le due compagini venete cercano entrambe la vittoria promozione: un ritorno nel “calcio che conta” per gli scaligeri ed una pagina di storia che può essere scritta da parte della formazione ospite.

Parte la gara e subito le squadre si affrontano a viso aperto, con interessanti azioni da una parte e dall´altra. Sono tuttavia i veronesi che al primo vero affondo vanno vicinissimi alla realizzazione: è il 6´ e Russo, lasciato con troppo spazio fuori dall´area, può colpire dalla distanza con potenza. La palla si stampa sulla traversa molto vicino al sette e rimbalza in campo, prima di essere preda dell´estremo difensore ospite.
I giocatori di casa appaiono comprensibilmente più arrembanti ma anche un po´ troppo nervosi, il ché rende meno fluida la manovra d´attacco. Il Portogruaro non disdegna azioni di rimessa ben orchestrate, soprattutto ad opera del rientrante Cunico, pronto a mettere in moto le due punte.
Al 15´ sugli sviluppi del primo angolo del match a favore dei veneziani la palla arriva nel cuore dell´area ad Altinier che controlla bene ma gira alto sopra la traversa. Un minuto dopo la replica veronese porta Cangi dentro l´area avversaria ma il suo perentorio cross viene controllato e respinto dalla retroguardia avversaria. Al 24´ gran bella azione di rimessa del Portogruaro con palla che viaggia rapida dai piedi di Cunico per Marchi, stop e cambio versante preciso per Altinier che colpisce al volo sopra la traversa.
Replica l´Hellas con un´azione altrettanto pregevole al 28´: tringolo veloce al limite dell´area tra Ciotola e Selva che mette il primo a tu per tu con il portiere avversario, la sua conclusione a saltare Rossi è però troppo larga.
Al 31´ è ancora il Portogruaro a sfiorare il vantaggio, gran tiro da fuori di Marchi che finisce sul palo interno e la palla, dopo una carambola sulla schiena di Rafael, finisce sui piedi di Cunico, non lesto a ribattere in rete e l´azione sfuma. Al 43´, dopo alcune fasi di stanca della gara, Pensalfini riesce a liberarsi per il tiro al limite dell´area ma la conclusione non è potente ed il lavoro per Rossi è abbastanza agevole. Al termine del 45´ e senza decretare recupero l´arbitro manda le squadre negli spogliatoi sul punteggio di 0-0.

Comincia il secondo tempo con gli stessi ventidue elementi che avevano iniziato l´incontro, sebbene tutti i componenti di entrambe le panchine iniziano le operazioni di riscaldamento. Inizia meglio l´Hellas Verona ed al 49´ in rapida successione su azione di forcing prima Selva calcia addosso ad un difensore, poi Cangi non inquadra lo specchio della porta. La replica del Portogruaro arriva al 55´ con un´azione solitaria di Marchi: la punta parte dalla propria metà campo e si fa tutto l´out sinistro d´attacco prima di entrare in area ed arrivare sul fondo ma il suo centro rasoterra viene respinto dalla difesa.
Il Verona spreca al 62´ un´occasione ghiottissima: Cangi è caparbio a recuperare un pallone al limite dell´area ed a crossare sul secondo palo, il portiere è superato ma Ceccarelli da distanza ravvicinata batte incredibilmente a lato. Gli scaligeri continuano a premere e le palle fioccano pericolosamente nell´area di rigore avversaria. Tra il 68´ ed il 70´ prima Di Gennaro e poi Cangi di testa impegnano il portiere veneziano. I padroni di casa continuano a giocare in avanti senza però riuscire a rendersi davvero pericolosi. Per contro il Portogruaro non riesce più a riproporsi in fase offensiva, con Cunico che risulta essere meno brillante e il neo-entrato Bocalon che non riesce a garantire la vivacità proposta da Marchi. Un paio di fiammate da una parte e dall´altra: all´82´ un tiro di Cunico ben deviato da Rafael in angolo ed all´84´ una conclusione di Cangi che si spegne a lato.
All´89´ arriva la doccia gelata per il popolo scaligero: contropiede di Cunico che crossa da sinistra sul secondo palo, Altinier rimette in centro area dove il liberissimo Bocalon insacca al volo.
Dopo quattro minuti di recupero finisce l´incontro con il Portogruaro che corona il sogno di andare in serie B per la prima volta nella propria storia. L´Hellas Verona passerà dunque per i play-off con lo smacco ulteriore di essere superato proprio all´ultima giornata dal Pescara.


VERONA (4-3-3): Rafael; Cangi, Ceccarelli, Massoni (27´ st Anselmi), Pugliese; Russo, Esposito, Pensalfini; Rantier (10´ st Farias), Selva, Ciotola (13´ st Di Gennaro). (A disposizione: Ingrassia, Garzon, Dalla Bona, Colombo). Allenatore: Remondina.


PORTOGRUARO (4-3-1-2): Rossi; Cardin, Siniscalchi, Madaschi, Gotti; Puccio (29´ st Pondaco), Vicente, Espinal; Cunico; Marchi (23´ st Bocalon), Altinier(45´ st Gardella). (A disposizione: Marcato, Fusciello, Levacovich, Roman). Allenatore: Calori.


Arbitro: sig. Massa di Imperia.

Marcatori: 89´ Bocalon

Note: Ammoniti Cangi, Ceccarelli, Pugliese e Russo del Verona, Gotti e Puccio del Portogruaro. Angoli 6-3 per il Verona. Recupero nessuno pt e 4´ st. Corrado Della Bruna

Fonte: www.tuttolegapro.com



Macchè sogno, è tutto vero: Portogruaro in B

100510_tripudioBVERONA. Sì, si può ancora piangere di felicità per il calcio. I tifosi del Porto – una goccia, no, un bicchiere, nell’oceano gialloblù – saltano, urlano, si abbracciano. Sono in serie B. Piangono, ridono bambini e adulti, nonni e nipoti, signore al seguito. La squadra sbanca il Bentegodi e fa diventare realtà quel sogno che sembrava follia. Verona 0 Porto 1. Pagine di storia di un calcio ancora genuino.
Fatal Verona. 9 maggio 2010, segnatevi la data. Fatal Verona solo per i veronesi, e non si offendano i milanisti al triste ricordo. Per la gente di Portogruaro il Bentegodi è lo stadio del trionfo, del ricordo più bello, della storia da raccontare agli sventurati che non ci hanno creduto. Una giornata che si sovrappone e quasi cancella quel giorno di due anni fa a Bassano, quando i granata in punta di piedi entrarono in C/1. Ora è un’altra cosa, il Porto di Dino Mio, il vecchio padre che non c’è più ma che tutti hanno sentito presente vicino alla squadra, se la va a giocare con Vicenza, Ascoli, Empoli, forse anche Brescia o Torino, chissà.

Atmosfera. Verona spinge per la vittoria e in effetti vedere una curva gialloblu come quella di ieri, in una categoria diversa dalla serie A, fa strano. Non sembra giusto. E’ una partita da uomini veri, duri, soprattutto una partita a chi sa tenere i nervi a posto. Senza cadere nella trappola del batticuore.

Macchè tattica. Non aspettatevi tante chiacchiere sulle tattiche, sulle mosse degli allenatori. Che – è vero – hanno preparato benissimo l’impegno, ma sapendo anche come in questo tipo di partite basti un niente per far saltare equilibri e buoni propositi. E così succede di vedere che le squadre spesso si allungano, si buttano in avanti lasciano varchi scoperti al contropiede, cercano qualche soluzione personale quando il compagno smarcato avrebbe potuto far meglio. Il Verona a volte vola, folate spinte dalla forza dei tifosi, il Portogruaro ragiona di più, si dimostra più squadra, resta lucido anche quando affiorano i primi crampi. La chiave è qui.

I brividi e un gol. L’adrenalina è alle stelle, la traversa di Russo (6’) sta muovendosi ancora, naturale l’assalto iniziale del Verona, ma il Porto controlla, aspetta, fa girare il pallone, con Vicente a dare i tempi. Palo anche di Marchi, legni in parità, c’è equilibrio, ma intanto il Pescara sta vincendo e se la ride. Ciotola fa molto fumo, l’arbitro non abbocca ai suoi tuffi, prima dell’ammonizione rimedia la sostituzione. Remondina cambia i due attaccanti esterni, tante mischie, solite scosse, ma il Porto continua a ragionare tranquillo. E’ ora: minuto 89, Pondaco.Cunico, cross impennato, sembra una palla persa ma Altinier la rimette in mezzo, Rafael cappella e Bocalon in mezza girata infila quel gol sognato per un anno. E via una corsa dall’altra parte sotto la curva di mille e passa canguri che saltano a piedi uniti verso il cielo. Il resto è un consumare lo sguardo addosso all’orologio, i cinque minuti dell’eternità scorrono via, come gli incazzati tifosi gialloblu. Grazie, Porto.

Nuova Venezia – (10 maggio 2010)
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Calcio. Portosummaga, 1-0 al Verona: promozione in serie B e festa in città

L’allenatore Calori: «Una favola». Il presidente Francesco Mio dedica la partita al padre Dino, il fondatore della nuova società

Marco Cunico

Marco Cunico

VENEZIA (9 maggio) – Il Portosummaga è promosso in serie B di calcio. Quello che all’inizio del campionato era soltanto un sogno, ora è diventato realtà e la società nata nel 1990 dalla fusione del Portogruaro e della frazione di Summaga giocherà il prossimo campionato nella serie cadetta. La conferma è arrivata oggi pomeriggio con la vittoria per 1-0 al Bentegodi contro il Verona, che prima dell’inizio della partita era a un solo punto dal veneziani, che si confermano così nettamente la prima squadra della provincia di Venezia.

Grande festa a Portogruaro nel pomeriggio e in serata, dopo che i granata, con un gol di Riccardo Bocalon al 43′ del secondo tempo, hanno regalato un riconoscimento atteso all’allenatore Alessandro Calori, l’uomo che con il suo gol nella pioggia di Perugia tolse lo scudetto 2000 alla Juventus di Ancelotti per darlo alla Lazio. «Questo – ha detto al termine Calori – è una favola, un dono dei miei ragazzi dal cuore grande». Il presidente del Portosummaga Francesco Mio, commosso, ha dedicato la partita al padre Dino Mio, già presidente della squadra, artefice della fusione tra le due squadre che danno nome alla vittoriosa. La società è nata nell’estate del 1990 dalla fusione tra le due società comunali, l’Associazione Calcio Portogruaro – fondata nel 1919 – e l’Associazione Calcio Summaga.

Prima divisione, girone B, 17. giornata di ritorno
Risultati:
Andria – Ravenna 0-0
Cosenza – Taranto 0-1
Foggia – Spal 0-3
Giulianova – Rimini 0-2
Potenza – Pescina VdG 1-0
Real Marcianise – Pescara 2-3
Reggiana – Ternana 1-0
Verona – Portosummaga 0-1
Virtus Lanciano – Cavese 0-0

Classifica:
Portosummaga 59 punti; Pescara 58; Verona 55; Rimini 51; Reggiana, Ternana 49; Spal, Taranto 45; Lanciano 44; Cosenza, Real Marcianise*, Cavese 43; Ravenna, Foggia*, Andria 40; Pescina, Potenza 34; Giulianova 32.

Portosummaga promosso in serie B
Pescara, Verona, Rimini e Reggiana ai play-off
Foggia, Andria, Pescina, Giulianova ai play-out
Potenza retrocesso d’ufficio
* 1 un punto di penalizzazione

Il Gazzettino, 10 Maggio 2010

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